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Le parole sono importanti. Lingua, metalingua, intercultura e bullismo. Progetto di riconoscimento del bullismo e cyberbullismo

Descrizione del progetto
Il progetto, parte proprio dalle “intenzioni comunicative “veloci” contemporanee – chat, post in blog, Facebook, Twitter e altri tipi di comunicazione con testo e immagini – per proporre i primi input nel riconoscimento della violenza, della disparità e della manipolazione in molti ambiti di interazione. Si affronteranno temi quali sessismo, vittimismo, razzismo, passività aggressiva, rovesciamento delle posizioni e insulti celati. Sveleremo insieme i tranelli e i trabocchetti di linguaggi che coadiuvano l’affermazione di realtà fittizie e la manipolazione relazionale, allontanando da interazioni autentiche e immergendo in un mondo che talvolta non lascia possibilità di risalita. Alla base resta la concezione che il linguaggio sia di per sé “creatore di mondi” e la profonda e positiva convinzione che si possa interagire con esso plasmando mondi in cui la violenza sia assente.

Uno degli strumenti principali del progetto è l’avvicinamento all’arte come guida nella decodifica dei messaggi impliciti ed espliciti della comunicazione.

Riteniamo che attraverso l’esperienza della lettura del testo artistico (dal cinema, al libro, al fumetto) artistica i ragazzi acquisiscano le competenze per “leggere” e interpretare la realtà e che imparino in particolar modo e in modo naturale a riconoscere le relazioni che vivono e a interpretare gli atteggiamenti di cui sono protagonisti o spettatori.

Per aiutare i ragazzi a far fronte in modo costruttivo ai molti messaggi di cui sono destinatari (da parte dei social e dei mass media, ma anche dalla famiglia e dalle realtà in cui vivono) e che spesso hanno una componente più o meno sottile di manipolazione e violenza, riteniamo necessario creare l’occasione per rendere consapevoli i ragazzi stessi degli strumenti a loro disposizione.

Quindi un particolare focus sul fumetto a questo scopo (a cui sono dedicati due incontri su sei) ha il doppio vantaggio di essere attraente e accessibile e di prestarsi al ribaltamento di logiche di pregiudizio e sminuimento. È facile vedere il medium fumetto come “una cosa da bambini”. Per questo scoprirne invece la profondità e la complessità dà al ragazzo la possibilità di confrontarsi fin dal primo istante con il luogo comune e il suo potere performativo sulla realtà e la percezione della stessa. Inoltre, imparando a discernere tra un buon libro/ film/ fumetto e un prodotto che risponde a logiche commerciali, ad esempio, il ragazzo imparerà a svelare le mistificazioni celate nel linguaggio e nella comunicazione.

Obiettivi generali

  • Analizzare e riconoscere forme di violenza “nascosta” nella comunicazione in particolar modo le molte forme di manipolazione;
  • Imparare a riconoscere e destrutturare dinamiche di violenza;
  • Imparare a riconoscere gli stereotipi e il loro potere;
  • Acquisire sicurezza e fiducia nelle proprie capacità attraverso l’acquisizione di competenze;
  • Usare fantasia e creatività come metodo di approccio e di gestione di situazioni conflittuali.

Competenze attese

  • Riconoscimento e consapevolezza riguardo le varie forme di comunicazione;
  • Riconoscimento delle potenzialità e delle criticità della comunicazione;
  • Riconoscimento delle responsabilità personali insite nella comunicazione e dell’impatto che questa può avere;
  • Estrapolare i messaggi veicolati attraverso il linguaggio;
  • Sviluppare competenza e consapevolezza nell’uso del linguaggio;
  • Sviluppare la capacità di usare un linguaggio creativo per interpretare e raccontare la realtà.

N. studenti partecipanti
1 gruppo di alunni di una classe 4° del liceo.

Durata
Il progetto ha durata annuale e prevede 4 incontri di 2 ore ciascuna in momenti da concordare con gli insegnanti. Si prevede la prosecuzione del progetto con le stesse classi per un ulteriore anno.

Avvio a partire: data da definire

Programma delle attività

Il progetto si articola in 4 incontri da due ore e uno di tre ore, più lavoro autonomo (lettura, visione di serie tv), così strutturati:

  1. Cos’è il bullismo, cos’è il cyberbullismo. Bullismo e manipolazione. Bullismo e autostima. Riconoscimento della manipolazione tramite analisi del linguaggio e figurativa. (Prof.ssa Paola Del Zoppo - materiali visivi autoprodotti);
  2. Categorie e bullismo: linguaggio fantastico e capacità di lettura del mondo (Il castello errante di Howl);
  3. Sessismo, maschilismo e bullismo; capacità di lettura dei testi e di strutturazione dei discorsi mentali;
  4. Bullismo e incontro con sé stessi (Laputa – Fumetto: I Kill Giants, Bao Publishing);
  5. Bullismo e apertura all’altro, creazione e valorizzazione della comunità (Laputa – Fumetto Rughe, Tunuè / Anja e il suo fantasma, Bao Publishing).

Metodologia
Gli incontri si svolgeranno privilegiando un approccio non formale. A momenti di esercitazione, visione, lettura condivisa si alterneranno attività esperienziali in grado di far emergere i temi trattati e di portare i ragazzi ad esprimersi in merito in ambiente guidato e paritario.

Referente
Prof.ssa Paola Del Zoppo
p.delzoppo@lumsa.it

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