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Le parole sono importanti. Lingua, metalingua, intercultura, bullismo

Descrizione del progetto
Uno degli strumenti principali del progetto è l’avvicinamento all’arte come guida nella decodifica dei messaggi impliciti ed espliciti della comunicazione. Il progetto proporrà a piccoli gruppi di studenti delle Scuole superiori (tra le 10 e le 20 unità), attraverso l’esperienza della lettura del testo artistico (dal cinema, al libro, al fumetto), l’acquisizione delle competenze per “leggere” e interpretare la realtà, per imparare in particolar modo e in modo naturale a riconoscere le relazioni che vivono e a interpretare gli atteggiamenti di cui sono protagonisti o spettatori.

Il progetto si articola in 6 incontri da tre ore e uno di laboratorio ore, più lavoro autonomo (lettura, visione di serie tv), presumibilmente così strutturati:

  • Cos’è il bullismo, cos’è il cyberbullismo. Bullismo e manipolazione. Bullismo e autostima (con Laputa – associazione culturale)
  • Riconoscimento della manipolazione tramite analisi del linguaggio e figurativa. (Prof.ssa Paola Del Zoppo - materiali visivi autoprodotti)
  • Cultura, intercultura, luoghi comuni.
  • Categorie e bullismo: linguaggio fantastico e capacità di lettura del mondo (con visione di Il castello errante di Howl – con Laputa Associazione culturale)
  • Sessismo, maschilismo e bullismo; capacità di lettura dei testi e di strutturazione dei discorsi mentali (con visione di parti di serie televisive)
  • Bullismo e incontro con sé stessi (Laputa – Fumetto: I Kill Giants, Bao Publishing);
  • Bullismo e apertura all’altro, creazione e valorizzazione della comunità (Laputa – Fumetto Rughe, Tunuè / Anja e il suo fantasma, Bao Publishing; o altri).

Workshop finale con produzione di vignette o strisce a tema con il fumettista, scrittore e sceneggiatore Luigi Cecchi.

Obiettivi formativi
Il progetto, coordinato dalla Prof. Paola Del Zoppo e realizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Laputa, parte proprio dalle “intenzioni comunicative “veloci” contemporanee – chat, post in blog, Facebook, Twitter e altri tipi di comunicazione con testo e immagini – per proporre i primi input nel riconoscimento della violenza, della disparità e della manipolazione in molti ambiti di interazione. Si affronteranno temi quali sessismo, vittimismo, razzismo, passività aggressiva, rovesciamento delle posizioni e insulti celati. verranno analizzati i tranelli e i trabocchetti di linguaggi che coadiuvano l’affermazione di realtà fittizie e la manipolazione relazionale, allontanando da interazioni autentiche e immergendo in un mondo che talvolta non lascia possibilità di risalita. Alla base resta la concezione che il linguaggio sia di per sé “creatore di mondi” e la profonda e positiva convinzione che si possa interagire con esso plasmando mondi in cui la violenza sia assente.

Descrizione del progetto
Uno degli strumenti principali del progetto è l’avvicinamento all’arte come guida nella decodifica dei messaggi impliciti ed espliciti della comunicazione. Attraverso l’esperienza della lettura del testo artistico (dal cinema, al libro, al fumetto), i ragazzi acquisiscono le competenze per “leggere” e interpretare la realtà e imparano in particolar modo e in modo naturale a riconoscere le relazioni che vivono e a interpretare gli atteggiamenti di cui sono protagonisti o spettatori.

Avvio delle attività
Da definire

Sede delle attività
Università LUMSA

Durata
Variabile. Tra le 20 e le 40 ore

Referente
Prof. Paola Del Zoppo
p.delzoppo@lumsa.it

Corsi di Laurea Master e Post Laurea

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