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La gestione del conflitto nella mediazione interculturale

Descrizione del progetto
Il progetto “La gestione del conflitto nella mediazione interculturale”, coordinato dalla prof. Paola Del Zoppo si avvale dei docenti co-tutor esterni: Simona Meloni, Andrea Guerrizio, Luigi Petrucci (settore pace, mondialità, intercultura caritas roma) intende agire sulle competenze di gestione dei conflitti, fornendo a gruppi di studenti tra le 10 e le 16 unità, una conoscenza di base delle teorie e delle tecniche di gestione e riconoscimento.
Sul piano strettamente etimologico, il termine conflitto è noto a tutti e, in quanto tale, lo si pensa come il risultato naturale dell'eterogeneità della vita sociale. Analizzando più nel dettaglio il termine, e precisamente dal punto di vista della negoziazione, il conflitto è da intendersi come una percepita divergenza di interessi e di bisogni tra individui o tra gruppi. C’è conflitto quando due o più parti, individuali o collettive, si affrontano per ottenere risultati che sono, possono essere o sembrano essere incompatibili per ciascuna di esse. Nell’essere o sembrare incompatibili alberga uno dei punti nodali della gestione: Un reale conflitto prevede le due parti abbiano identificato interessi, opinioni e percezioni, ma non hanno potuto risolverle. In un conflitto non reale, invece si basa su comunicazione erronee, percezioni selettive e malintesi che, se non affrontati tempestivamente, possono sfociare in conflitti più complessi di quelli reali, difficili da risolvere poiché spesso le parti fanno fatica a riconoscerli ed esibiscono richieste talvolta pretestuose, al posto delle vere ragioni, ostacolando in questo modo la possibilità di un dialogo proficuo tra le parti interessate. Tramite l’illustrazione di diversi metodi di riconoscimento dei conflitti (tra cui particolare attenzione sarà posta alla dissonanza cognitiva e alle modalità del linguaggio) si vuole portare i ragazzi a una certa autonomia di giudizio sui conflitti (identificazione del tipo di conflitto e possibile trasformazione del conflitto in conflitto funzionale) e soprattutto del riconoscimento delle “credenze” alla base dei conflitti specifici, inquadrando così le problematiche della mediazione, negoziazione e incontro tra culture in un’ottica di arricchimento anziché di fatica e sofferenza.

Obiettivi formativi
il progetto intende illustrare secondo un approccio di didattica partecipata, l’importanza della lettura delle dinamiche micro- e macroconflittuali nelle interazioni sociali soprattutto in ambito interculturale.

Avvio a partire da
Da definire

Sede delle attività
Università LUMSA

Durata
40 ore, a gruppi di 10-16 studenti

Referente
Prof. Paola Del Zoppo
p.delzoppo@lumsa.it

Corsi di Laurea Master e Post Laurea

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