Organizzazione e attività didattiche 2021-2022
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Gruppo di ricerca su "Il ruolo della compassion at work nelle helping professions"

Componenti
Prof.ssa Caterina Fiorilli – Coordinatore (professore ordinario LUMSA)
Prof.ssa Paula Benevene (professore associato LUMSA)
Prof.ssa Simona De Stasio (professore associato LUMSA)
Dott.ssa Ilaria Buonomo (docente a contratto LUMSA)
Dott. Luciano Romano (dottore di ricerca LUMSA)
Dott.ssa Benedetta Ragni (borsista LUMSA)
Prof.ssa Sara Cervai (professore associato Università degli studi di Trieste)
Prof.ssa Michela Cortini (professore ordinario Università degli studi “G. D’Annunzio” - Chieti Pescara)
Prof.ssa Daniela Barni (professore associato Università degli studi di Bergamo)
Dott.ssa Claudia Russo (dottoranda LUMSA)
Prof. Michael West (full professor Lancaster University)
Prof.ssa Maria Luisa Vecina (full professor Universidad Complutense de Madrid)

Partenariati nazionali e internazionali
Università degli studi di Trieste (Prof.ssa Sara Cervai)
Università degli studi “G. D’Annunzio” - Chieti Pescara (Prof.ssa Michela Cortini)
Università degli studi di Bergamo (Prof.ssa Daniela Barni)
Lancaster University (Prof. Michael West)
Universidad Complutense de Madrid (Prof. Maria Luisa Vecina)

Obiettivi della ricerca
Il lavoro degli helping professionals (e.g., medici, infermieri, psicologi, insegnanti) è tipicamente caratterizzato da un’intensa presa in carico dei bisogni fisici, psicologici, sociali o educativi dell’utenza (Graf et al., 2014). Nell’ultimo anno, tale dimensione è resa ancora più saliente dalla gestione della pandemia covid-19, che ha aumentato le richieste cognitive ed emotive rivolte a questo tipo di lavoratori. Diventa quindi necessario studiare misure di protezione e promozione del benessere degli helping professionals, che possano sostenerne non solo la performance, ma anche il benessere personale e lavorativo. Un fattore di protezione noto alla letteratura psicologica è la qualità delle relazioni con colleghi e superiori. La compassion at work è un costrutto di particolare rilevanza per descrivere e operazionalizzare tale dimensione del lavoro. Ad oggi, la maggior parte degli studi su questo costrutto si rivolgono a realtà internazionali, di tipo prevalentemente sanitario. Tali studi hanno mostrato che la cultura compassionevole in organizzazione risulta rilevante non solo per il benessere e la performance del singolo operatore (Kirby et al., 2017), ma anche per l’efficacia dei servizi e degli interventi rivolti all’utenza (Fuentes et al., 2014) e per la soddisfazione e il benessere dell’utenza stessa (Menendez et al., 2015). Inoltre, si è mostrato un impatto positivo dal punto di vista finanziario, in termini di costi di erogazione dei servizi, retention degli operatori, e qualità percepita del servizio da parte dell’utenza e del territorio, (Trzeciak & Mazzarelli, 2019).

Nonostante i numerosi vantaggi, il costrutto della compassion at work è ancora poco esplorato nella ricerca nazionale e internazionale: nel primo caso in ogni tipo di organizzazione, nel secondo in organizzazioni diverse da quelle sanitarie. Pertanto, questo progetto si pone l’obiettivo di esplorare i temi della compassion at work, dei suoi antecedenti e del suo impatto nei luoghi di lavoro dei professionisti d’aiuto, quali organizzazioni sanitarie e scuole.


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