Organizzazione e attività didattiche 2020-2021
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Gruppo di ricerca su "Fattori critici di successo per l’innovazione del modello di business delle PMI agroalimentari nel Lazio"

Componenti:
Prof.ssa Costanza Nosi – Coordinatore – Professore Associato di Economia e Gestione delle Imprese (LUMSA)
Prof. Gennaro Iasevoli – Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese (LUMSA)
Prof.ssa Laura Michelini – Professore Associato di Economia e Gestione delle Imprese (LUMSA)
Dott.ssa Cecilia Grieco – Ricercatore di Economia e Gestione delle Imprese (Sapienza Università di Roma)

Partenariati nazionali e internazionali

  • Confagricoltura, Daniele Rossi, Consigliere Delegato alla Ricerca & Innovazione
  • ANCC–Coop (Associazione Nazionale delle Cooperative di Consumatori-COOP), Albino Russo, Direttore Generale
  • ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), Fabio del Bravo, Dirigente della Direzione Servizi per lo Sviluppo Rurale
  • Eurispes (Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali), Alberto Mattiacci, Presidente del Comitato Scientifico
  • Fondazione Qualivita, Mauro Rosati, Direttore
  • Associazione Italiana Persone Down (AIPD), Anna Contardi, Coordinatrice Nazionale
  • Recuperiamo, Marco Raspati, CEO Amministratore

Obiettivi della ricerca

  • addivenire a una sistematizzazione della letteratura accademica e grigia in merito alla Business Model Innovation (BMI) nei food system e identificare gli approcci teorici e i paradigmi interpretativi più efficaci per studiare il fenomeno. I risultati di questo studio costituiscono un beneficio per la comunità scientifica, ma anche per gli operatori del settore e i policy maker che possono trarre vantaggio da un avanzamento del sapere in questo ambito;
  • contribuire alla conoscenza sul tessuto imprenditoriale dei food system del Lazio, facendo luce sui processi di BMI, i relativi fattori critici di successo e le reti di relazioni rilevanti. Comprendere queste dinamiche può fornire utili indicazioni di policy per accrescere il potenziale di innovazione dei food system regionali e intraprendere azioni di formazione/comunicazione rivolti agli imprenditori per migliorarne la capacità di progettare e realizzare processi innovativi efficaci. Può altresì fornire elementi importanti per identificare aree prioritarie di intervento verso le quali indirizzare risorse finanziarie;
  • identificare cluster di imprese maggiormente innovative accomunate da certe caratteristiche aziendali o che sfruttano fattori contestuali specifici. Questo può essere utile per i policy maker per individuare delle “categorie tipo” di imprese che possono fare da “apripista”, favorendo la cooperazione e la diffusione delle innovazioni sul territorio, e per individuare i gap (in termini di risorse, competenze, conoscenze, relazioni, ecc.) tra queste e le imprese meno innovative per indirizzare interventi finalizzati a colmarli;
  • individuare i network di attori che nella regione sono maggiormente efficaci nel realizzare innovazioni di successo. Questo può costituire un elemento informativo importante per il decisore pubblico per pianificare iniziative finalizzate all’incremento della competitività delle imprese che non siano puntuali e circoscritte, ma includano più organizzazioni in un’ottica sistemica e di rete. Può altresì andare a beneficio delle imprese stesse aumentando la loro conoscenza e consapevolezza su quali siano le reti più dinamiche e le organizzazioni con cui intraprendere relazioni maggiormente proficue.


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