Organizzazione e attività didattiche 2020-2021
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Programma di ricerca su "La condizione tecno-umana in un’epoca di trasformazioni"

Componenti:

Prof. Calogero Caltagirone – Coordinatore Professore Associato (LUMSA) 
Prof. Salvatore Barone – (Docente Facoltà Teologica di Sicilia, Palermo)
Prof. Gaspare Pitarresi – (Docente Facoltà Teologia di Sicilia Palermo)
Dott.ssa Noemi Caracappa – (Docente a Contratto LUMSA Palermo)
Dott. Angelo Tumminelli – (Cultore della materia Filosofia morale LUMSA Roma)
Dott.ssa Giuseppina Zarbo – (Cultrice della materia Antropologia ed etica LUMSA Palermo)

Partenariati nazionali e internazionali
Facoltà Teologia di Sicilia, Palermo (Prof. Vito Impellizzeri, Direttore ISSR)
Fondazione Centro Studi Filosofici di Gallarate (Prof. Francesco Totaro, Presidente)

Obiettivi della ricerca
La rilevanza assunta dallo sviluppo e dall’uso di tecnologie sempre più avanzate e sofisticate, influenzando tutti gli ambiti dell’attività umana, mette in evidenza crescente come la tecnica sia una componente antropologica essenziale che specifica, in forma problematica, le modalità delle relazioni dell’umano con sé stesso, con gli altri, le cose del mondo, l’Oltre/Altro. La pervasività delle tecnologie in differenti campi di applicazione e nella stessa esistenza quotidiana ha una notevole incidenza nella definizione di ciò che è ‘umanità’, fino a suggerire un cambiamento di paradigma in grado di riconsiderare e ricomprendere la struttura dell’antropologico in una visione interale, nella quale la tecnica venga collocata tra le sue dimensioni costitutive.

Ciò non è possibile se non con un impegno interpretativo in grado di dar conto di come la “condizione tecno-umana” possa qualificarsi come un esistenziale antropologico fondamentale. La tecnica, infatti, non offre soltanto una efficace compensazione della debolezza naturale dell’umano, ma ne plasma anche il profilo ontologico e obbliga a riesaminarne le componenti nella direzione di un’antropologia non statica bensì dinamica, intesa quindi come identità “aperta” e in movimento, che nel factum innesta il faciendum.

Assumere questa prospettiva comporta il riesame critico di un modello ‘fissista’ di natura umana. La revisione del suo statuto di immutabilità e di autoreferenzialità esige un upgrade concettuale che scaturisca da una ermeneutica dell’umano rispondente sia al permanere sia al divenire dei suoi costituenti fondamentali. Un modello di ricomprensione dinamica permetterebbe di vedere il rapporto tra “naturale” e “artificiale” secondo una permeabilità che rende il secondo intrinseco al primo in un processo di potenziamento delle capacità cognitive e operative nonché delle prestazioni produttive.

L’ipertrofia della tecnica minaccia però di introdurre uno squilibrio che rende la tecnica stessa autoreferenziale e la spinge a pretese di assolutezza con esiti incontrollabili. Alla luce di un ampliamento antropologico che non può d’altro canto risolversi nell’assolutizzazione di una delle sue componenti parziali, si possono proporre vincoli etici in nome della eccedenza della intenzionalità dell’umano rispetto a ogni eccesso tecnologico. In questo spazio problematico, senza pregiudizi e senza accondiscendenze ingenue, si gioca la difficile partita tra la capacità di governare la tecnica, mantenendola nell’ordine della strumentalità disponibile per l’umano, e l’essere governati dalla tecnica, di cui sarebbe invece l’umano a farsi strumento. La riflessione filosofica è oggi chiamata a dare in merito un apporto decisivo, non solo a livello descrittivo ma anche a livello valutativo. 

In questa cornice il progetto di ricerca si propone di mettere a punto questioni teoriche e di individuare figure di pensiero che nel tempo hanno variamente affrontato la problematica, per meglio istruire lo status quaestionis e per fornire gli elementi utili alla elaborazione di un paradigma antropologico che, pur radicato nei guadagni della tradizione filosofica occidentale, intende contribuire, attraverso la messa a tema, indagandola nelle sue variegate sfaccettature, la condizione tecno-umana, possa essere fecondo nella interpretazione del destino dell’umano nell’attuale contesto socio-culturale caratterizzato da trasformazioni epocali.


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