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Scienze dell'economia civile. Governance, istituzioni e storia

XXXV

Coordinatore: Prof. Luigino Bruni
Vice-coordinatori: Prof.ssa Stefania Cosci e Prof. Gabriele Carapezza Figlia

Settori scientifico-disciplinari: SECS-P/01, IUS/21, IUS/08, IUS/01, SPS/03, IUS/20, M-STO/04

Obiettivi formativi
Il dottorato interdisciplinare si propone di sviluppare i temi dell'economia civile nei suoi vari ambiti. In primo luogo, è oggetto di analisi un rinnovato approccio al mercato: istituzioni del commercio alternativo, organizzazioni non profit, imprese socialmente responsabili. In secondo luogo, ambito privilegiato di interesse è quello delle “smart cities”, con particolare riferimento alle pratiche della “sharing economy” compresa la gestione dei beni comuni, che permettono di migliorare la governance dei servizi pubblici alla persona, sviluppando una relazionalità orizzontale di carattere cooperativo. In terzo luogo, sono di interesse gli studi che affrontano l’evoluzione del rapporto tra pubblici poteri e mercato, la qualità della regole, l’approccio evidence-based ai processi decisionali pubblici.

Il dottorato intende offrire una formazione specialistica in grado di intercettare nuovi bisogni sociali e fornire risposte alle esigenze di tutti gli stakeholder.

Curricula:

  1. Economico-istituzionale, che offre strumenti e metodologie tipiche dell’economia, con un’attenzione alle dimensioni proprie del modello europeo: la piccola-media impresa, l’impresa familiare, il modello cooperativo, l’impresa sociale e civile.
  2. Giuridico-istituzionale, che promuove i filoni di ricerca attinenti alla dimensione giuridica e istituzionale dell'economia civile, quali i principi regolativi della società civile, smart governance, sharing economy, beni comuni, non profit, rapporti tra pubblici poteri e cittadini, sussidiarietà orizzontale e verticale, conciliazione tra inclusività e selettività nell’accesso e nella conservazione del benessere, strumenti per assicurare qualità ed effettività delle regole (partecipazione, analisi economica, approccio sperimentale).

Sbocchi occupazionali e professionali previsti
I dottori di ricerca possono intraprendere una carriera accademica nelle classi di concorso afferenti al dottorato e possono trovare occupazione nei centri di ricerca pubblici e privati che si interessano di politiche economiche e sociali, governance istituzionale, regolazione. Inoltre, i dottori possono trovare sbocchi professionali nelle istituzioni pubbliche (locali, regionali, nazionali, europee e internazionali) che oggi hanno un vitale bisogno di funzionari e dirigenti con una visione di insieme dei problemi e dei fenomeni economici e giuridici, abbinata ad una solida competenza tecnica. Infine i dottori di ricerca possono proporsi come: programmatori e valutatori di politiche pubbliche e regolazioni, di organizzazioni del terzo settore e di organizzazioni non governative e intergovernative, con particolare attenzione a quelle rivolte ai temi dell'analisi dei nuovi modelli culturali e sociali di governance; esperti di iniziative legate agli interventi nel sociale; operatori e specialisti nel management dell'impresa etica e sociale, specialisti nella gestione delle P.A., sharing lawyers, operatori in human resources e mediatori.

Corsi di Laurea Master e Post Laurea

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