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WoMoGeS

I movimenti delle donne e la maternità surrogata: mobilitazione, dibattito e politiche

Marie Curie Individual Global Fellowship

Ricercatrice
Prof. Daniela Bandelli

Supervisore all'istituzione beneficiaria Università LUMSA
Prof. Consuelo Corradi

Supervisore all'istituzione partner Università del Texas
Prof. Sharmila Rudrappa

Avvio del progetto
23 aprile 2018

Durata
3 anni

Contenuti del progetto
La maternità surrogata (MS) è una pratica transnazionale di procreazione medicalmente assistita intrapresa in modo crescente in Europa e altrove. All'interno del variegato panorama dei movimenti delle donne, i quali sono attori principali nella definizione delle politiche sulla procreazione umana, alcune intendono la MS come una forma di mercificazione di donne e bambini, e altre invece come un'opportunità di emancipazione femminile; alcuni gruppi esercitano pressione sui decisori politici nazionali e sovranazionali affinché la MS venga proibita e abolita a livello globale, altri invece sono favorevoli alla regolamentazione della pratica. Il progetto WoMoGeS farà luce sull'attivismo dei movimenti delle donne in 4 paesi: Stati Uniti, Italia, India e Messico. In particolare, esplorerà le categorie concettuali utilizzate da questi movimenti nel definire la pratica della MS, le rappresentazioni proposte, la condivisione di posizioni con altri movimenti sociali (come per esempio i movimenti LGBTQI e i movimenti pro-vita) e soggetti privati,  le alleanze strategiche intraprese a livello nazionale e transnazionale, l'influenza dei contesti sociali sull'attivismo delle donne, e l'interazione tra i discorsi dei movimenti e le politiche sociali varate nei singoli paesi e dalle organizzazioni internazionali.
Attraverso la comparazione dei 4 casi studio e il coinvolgimento diretto di alcune attiviste nella discussione dei risultati,  questo progetto vuole contribuire ad arginare il rischio che l'attivismo femminile sulla MS si polarizzi come avvenuto per la prostituzione. Inoltre questo progetto vuole contribuire a valorizzare le prospettive delle donne dei paesi poveri,  principali 'fornitori' di madri surroganti, in quanto spesso nel dibattito e nelle politiche globali sulla procreazione queste prospettive tendono a essere oscurate dall'attivismo più visibile dei movimenti nel Nord del Mondo.  WoMoGeS vuole infine contribuire a promuovere un dialogo tra i movimenti femminili e altri stakeholders della MS,  l'elaborazione di politiche europee che tengano in considerazione la pluralità di vedute su un tema così controverso, e  una riflessione pubblica sulla procreazione medicalmente assistita che attinga a un'informazione di tipo scientifico.

Daniela Bandelli è sociologa e giornalista pubblicista. Studia il ruolo dei media e dei movimenti sociali nella definizione dell'immaginario pubblico e delle politiche sociali su tematiche riguardanti  la famiglia, come la violenza e la procreazione. Insegna sociologia e studi femminili all'Università LUMSA. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Australia alla University of Queensland nel 2016 con una tesi sulla violenza domestica e gli omicidi di donne nel dibattito pubblico italiano. Precedentemente, sempre alla University of Queensland ha studiato Comunicazione per lo sviluppo e il cambiamento sociale esplorando il tema della partecipazione femminile nelle radio comunitarie in India. Fin dalla laurea triennale all'Università di Udine e poi quella specialistica alla Sapienza di Roma, con attività di ricerca in Kenya e in India e l'attività giornalistica, si è dedicata al contributo che le voci ai margini della comunicazione mainstream forniscono alla comprensione pubblica dei problemi sociali e della vita delle donne.

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