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Mostri senza maschere – dialogo, stigma, bullismo e linguaggio artistico

Area e Obiettivi formativi
Reading Literacy, Contrasto di bullismo e hate speech

Liberazione dal senso di giudizio:

  • distinzione dei conformismi
  • reazione alla comunicazione patemica
  • riconoscimento degli stereotipi
  • riconoscimento della manipolazione psicologica

Descrizione del progetto
Il progetto, coordinato dalla prof. Paola del Zoppo e realizzato in collaborazione con l’associazione culturale Laputa, parte dall’analisi dei testi per arrivare ad altri tipi di comunicazione con testo e immagini – per proporre i primi input nel riconoscimento della violenza, della disparità e della manipolazione in molti ambiti di interazione. si affronteranno temi quali sessismo, vittimismo, razzismo, passività aggressiva, rovesciamento delle posizioni e insulti celati. verranno analizzati i tranelli e i trabocchetti di linguaggi che coadiuvano l’affermazione di realtà fittizie e la manipolazione relazionale, allontanando da interazioni autentiche e immergendo in un mondo che talvolta non lascia possibilità di risalita. alla base resta la concezione che il linguaggio sia di per sé “creatore di mondi” e la profonda e positiva convinzione che si possa interagire con esso plasmando mondi in cui la violenza sia assente. Sono previsti durante il corso due incontri con gli esperti di Laputa, uno con un esperto di contrasto all’hate speech e un workshop con il fumettista e disegnatore Luigi Cecchi per la realizzazione di materiali per la mostra e per l’azione social.

Programma dettagliato delle attività
Per aiutare i ragazzi a far fronte in modo costruttivo ai molti messaggi di cui sono destinatari (da parte dei social e dei mass media, ma anche dalla famiglia e dalle realtà in cui vivono) e che spesso hanno una componente più o meno sottile di manipolazione e violenza, riteniamo necessario creare l’occasione per rendere consapevoli i ragazzi stessi degli strumenti a loro disposizione.
Quindi un particolare focus sul fumetto a questo scopo ha il doppio vantaggio di essere attraente e accessibile e di prestarsi al ribaltamento di logiche di pregiudizio e sminuimento. È facile vedere il medium fumetto come “una cosa da bambini”. Per questo scoprirne invece la profondità e la complessità dà al ragazzo la possibilità di confrontarsi fin dal primo istante con il luogo comune e il suo potere performativo sulla realtà e la percezione della stessa.
Il progetto si propone di lavorare attraverso la creatività sulla stigmatizzazione e le piccole e grandi manipolazioni del conformismo, per permettere ai partecipanti di esprimere giudizi sul conflitto sociale in un’ottica comunicativa.
E’ un progetto particolarmente versatile perché si può attuare con tutte le fasce d’età, dalla scuola media inferiore in poi.

Attività laboratoriali
Creazione di una mostra di mostri

Utilizzo tecnologie e strumentazioni informatiche
Proiettore e connessione internet

Numero massimo studenti destinatari: 60
Classi terze: 1
Classi quarte : 2
Classi quinte: 1
Durata del progetto: da 20 a 40 ore
Annuale: da 20 a 40 ore
Biennale: da 20 a 50 ore
Triennale : 60 ore

Periodo
Unico ciclo: ore 10-16 per una settimana
Secondo ciclo: Incontri di 3/4 ore per 6 pomeriggi a semestre

Competenze attese

  • Comunicazione relazionale
  • Ideazione e gestione di un percorso museale/ espositivo
  • Comunicazione di eventi artistici
  • Competenze di scrittura creativa e elaborazione artistica di contenuti sociali (messaggi)

Il progetto è modificabile e (ri)modulabile.

 

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