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Nuovi giornalismi, le sfide e le opportunità del futuro

Con la visita ai nuovi locali del Master in Giornalismo e l’incontro con i 27 praticanti giornalisti del corso, il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha dato il via ai lavori del nuovo anno accademico, il secondo del ciclo 2016-2018.

Grasso – accolto dal Rettore dell’Università LUMSA, il Prof. Francesco Bonini, e dal Presidente del CdA del nostro Ateneo, il Card. Giovanni Lajolo – è poi intervenuto per aprire la tavola rotonda Nuovi giornalismi, le sfide e le opportunità del futuro, un momento di riflessione professionale a cui hanno preso parte, moderati da Carlo Chianura, anche Lirio Abbate (caporedattore de L’Espresso), Luigi Contu (Direttore dell’Agenzia ANSA), Vincenzo Morgante (Direttore della TGR Rai) e Marco Tarquinio (Direttore di Avvenire).

Per il Presidente del Senato «L'epoca contemporanea, con tutti i suoi innumerevoli pregi, impone un supplemento di riflessione, un confronto serio e lungimirante per tenere il passo con i repentini cambiamenti che il progresso tecnologico ha avviato nelle relazioni sociali, nei meccanismi di partecipazione, nella diffusione e nella fruizione dell'informazione».

«Pur avendo a disposizione innumerevoli fonti e punti di vista – ha proseguito – tendiamo tutti a selezionare esclusivamente ciò che è affine al nostro modo di pensare». Pietro Grasso ha quindi citato il concetto sociologico di omofilia, fenomeno senza tempo tipico delle reti sociali, evidenziato oggi dai riflettori dei social media.

Il giornalismo deve guardare al futuro riflettendo sul presente, un mantra evidenziato anche dagli altri relatori. Per Vincenzo Morgante (TGR RAI), «il rischio di soggiacere alla dittatura del mi piace c’è». «Con una logica del Mi Piace e dei click – ha fatto eco Marco Tarquinio (Avvenire) – rischiamo infatti di precipitare nel tempo dell'informazione sommaria».

Recuperare gli elementi fondanti dell’etica e della prassi giornalistica può essere la chiave: se per Luigi Contu (ANSA) «l’agenzia deve fare cronaca, parlare di fatti; non fare opinioni o commentare». Questo è invece il compito della carta stampata e, in particolar modo, dei settimanali come L’Espresso che per Lirio Abbate «hanno ancora senso di esistere. Qui le persone trovano approfondimenti che vanno oltre i fatti».

Il discorso completo di Pietro Grasso
La testata del Master LUMSAnews
 

Pubblicato il 16/10/17 in : IN EVIDENZA, Nuovi giornalismi, le sfide e le opportunità del futuro
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