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Maria Montessori: tra storia e attualità

In vista del centocinquantesimo anniversario dalla nascita di Maria Montessori (1870-2020), l’Università LUMSA ha partecipato alla call nazionale del Miur per i PRIN 2017, Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale, insieme alle Università di Bologna, di Milano-Bicocca e della Valle d’Aosta.

Coordinatrice scientifica del progetto di ricerca è la Prof.ssa Tiziana Pironi (Bologna), mentre del coordinamento dell’unità di ricerca dell’Università LUMSA è responsabile la Prof.ssa Paola Trabalzini, docente di Pedagogia generale e sociale nonché presidente del corso di laurea magistrale in Programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi, corso unico nel suo genere perché il solo in Italia a rilasciare, oltra alla laurea e insieme all’Opera Nazionale Montessori (ONM), anche il titolo di Educatore Montessori della prima infanzia (0-3 anni).

 

Università di Bologna, Università LUMSA, Milano-Bicocca e Valle d’Aosta vincono il PRIN 2017 con un progetto di ricerca su Maria Montessori

 

Obiettivo del progetto di ricerca Maria Montessori: tra storia e attualità. Ricezione e diffusione della sua pedagogia in Italia a 150 anni dalla nascita è ricostruisce la figura e l’opera di Maria Montessori, la penetrazione del suo metodo in Italia dalle origini fino alle esperienze odierne, consentendo una ricognizione organica a più dimensioni – storica, culturale, politica, sociale e didattica – della pedagogia scientifica montessoriana.

 

La figura e l’opera di Montessori, il suo metodo e la sua pedagogia al centro del progetto di ricerca

 

Il progetto analizza quindi i seguenti aspetti:

  • La biografia di Maria Montessori, con particolare interesse per le reti di relazioni, nazionali e internazionali, nel loro articolarsi e mutare nel tempo in un progressivo ampliamento di interessi della studiosa;
  • La penetrazione della sua pedagogia nella cultura pedagogica e scolastico-educativa italiana dall’iniziale favore del fascismo alla rottura, con l’assunzione del metodo Agazzi come metodo italiano, nonché la successiva egemonia dell’agazzismo nell’Italia post-fascista e democratica sino all’ideazione degli Orientamenti del 1969 e del 1991;
  • La ricostruzione delle vicende dei centri di formazione e dei corsi per educatori di nido, insegnanti di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria inferiore, a partire dal 1909;
  • La mappatura delle istituzioni scolastico-educative montessoriane in Italia dal 1907 ad oggi a confronto con i dati internazionali;
  • L’analisi della sperimentazione condotta all’interno delle prime scuole montessoriane secondarie inferiori, attraverso un percorso di ricerca condotto con gli insegnanti e i formatori impegnati nelle scuole;
  • La rilevanza dell’ambiente: sia come ambiente interno, evoluzione della strutturazione degli spazi e dei materiali in relazione alla tradizionale architettura che ha caratterizzato gli edifici scolastici in Italia, sia come ambiente naturale, analisi e valutazione dell’impatto della pedagogia montessoriana nella nascita e diffusione delle scuole all’aperto, degli agrinido, degli asili e delle scuole nel bosco italiane.

 

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I risultati del progetto di ricerca saranno pubblicati nell’Atlante Montessori e presentati in un Congresso, in programma nel 2020, in occasione dei 150 anni dalla nascita di Maria Montessori.

 

Pubblicato il 27/02/19 in : IN EVIDENZA

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