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Leggere l’immagine a scuola. Per una didattica attiva dell’arte

Mercoledì 18 dicembre 2019
ore 11.00-13.00
Università LUMSA – Aula Magna
via Filippo Parlatore 65 – Palermo

Il CdLM in Scienze della Formazione primaria (LM85bis) attivo presso la sede LUMSA di Palermo organizza nella mattinata del 18 dicembre (ore 11.00, Aula Magna) il seminario Leggere l’immagine a scuola. Per una didattica attiva dell’arte, che fa riferimento al progetto di ricerca Letteratura per l’infanzia e territorio, di cui è responsabile scientifico il prof. Vincenzo Schirripa.

Il programma prevede gli interventi dei professori Vincenzo Schirripa e Valentina Certo (Università LUMSA) con un workshop di didattica dell’arte cui partecipa la prof.ssa Emanuela Pulvirenti, architetto e dottore di ricerca in Fisica tecnica ambientale con specializzazione in Illuminotecnica, docente di disegno e storia dell’arte e autrice del libro di arte e immagine per le scuole secondarie di primo grado Artemondo per Zanichelli. La Pulvirenti si occupa anche di divulgazione artistica tramite il blog Didatticarte. Osservare – comprendere – creare (www.didatticarte.it), un progetto di insegnamento del disegno e della storia dell’arte che si avvale degli strumenti digitali con riflessioni sulla creatività e la comunicazione visiva.

Il workshop si focalizza sul grande valore delle immagini, che hanno sempre avuto un ruolo centrale, soprattutto comunicativo, nella vita dell’uomo fin dal Paleolitico superiore (si pensi a quelle ritrovate nelle grotte di Lascaux) ad oggi. Nel corso dei secoli, con la diffusione del cristianesimo, le immagini iniziano a svolgere una funzione didattica ed educativa. Diviene più semplice e diretto catalizzare un determinato messaggio. Nel medioevo, in un periodo di analfabetismo diffuso, la conoscenza passava anche dall’arte che, quindi, era indirizzata alla collettività: un esempio sono i cicli pittorici che, nei luoghi di culto, erano mezzo fondamentale per comprendere le sacre scritture e i dogmi religiosi.

Oggi in campo educativo, nella scuola contemporanea, le immagini sia quelle in movimento (come i video e le animazioni) che quelle statiche (illustrazioni in albi, libri, riproduzioni e fotografie), offrono spunti relazionali, motivazionali e di conoscenza, sono da supporto ai processi cognitivi e comunicativi e stimolano la fantasia che per l’artista Bruno Munari è “la capacità di pensare a qualcosa che prima non c’era” e, quindi, la creatività.

La locandina

Foto: Grotta di Lascaux - Flickr, Bayes Ahmed

Pubblicato il 27/11/19 in : IN EVIDENZA
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