Sei in: Home » Eventi » La valutazione dei disturbi di personalità con il DSM-5

La valutazione dei disturbi di personalità con il DSM-5

Giovedì 14 marzo 2019
Ore 9.30 -12.30
Università LUMSA - Aula Magna
Borgo Sant’Angelo 13 - Roma

Promossa dal Dipartimento di Scienze umane – Corso di Laurea magistrale in Psicologia LM51, giovedì 14 marzo è in programma la Master Lecture La valutazione dei disturbi di personalità con il DSM-5, tenuta dal prof. Andrea Fossati (Università Vita-Salute “San Raffaele” di Milano) per gli studenti del corso di Laurea, per gli Psicologi e gli allievi dei corsi di specializzazione LUMSA e dei Master Humanitas attivati nell’ambito della LUMSA Master School. Introduzione e conlcusione a cura dei docenti LUMSA Vincenzo Caretti e Luigi Abbate.

Il Manuale diagnostico statistico DSM-5 ha apportato alcuni cambiamenti per i Disturbi della Personalità. (DP).  Come nelle edizioni precedenti i DP sono presenti sia nella sezione II, dove sono riproposte le stesse categorie diagnostiche presenti nel DSM IV TR, sia nella sezione III, dove si propone un nuovo modello definito “ibrido”. Scopo di questo modello è di immettere aspetti dimensionali legati a tratti del carattere, per consentire una descrizione più a misura del soggetto in esame da aggiungere alla classificazione categoriale storicamente presente nel DSM.  

Il DSM-5 a differenza delle edizioni precedenti, per il modo in cui è strutturato e per questa attenzione ad aspetti più dimensionali, ha ritenuto necessario dotarsi di strumenti diagnostici specifici come il PID-5 (gli Inventari di Personalità), e un adattamento della SCID (l’Intervista Clinica Strutturata per i Disturbi di Personalità) in un aggiornamento specifico per il DSM-5.
Nel corso della mattinata saranno presentate le modalità con cui, attraverso questi strumenti, si procede nella valutazione dei Disturbi di Personalità sia mediante un modello self-report (PID-5) sia mediante un’intervista strutturata (SCID-5). Nello specifico della SCID-5 sarà illustrato il suo funzionamento. Sinteticamente sarà illustrato come il clinico attribuisca un punteggio a ogni risposta su una scala che va da 0 a 2, dove il 2 giustifica la presenza di un pattern abituale di comportamento, cognizione o affetti inflessibile e pervasivo, tale da essere l’espressione stabile di quel tratto nella maggior parte delle situazioni.

La locandina

Foto: Wikipedia

Pubblicato il 05/02/19 in : IN EVIDENZA
Corsi di Laurea Master e Post Laurea

Ateneo partner o membro di