CoLAB

Finalità del progetto
Il progetto CoLAb  (ref. 2017 EDC/HRE DISCO), finanziato dal Consiglio d’Europa  e dall’Unione europea, ha mirato ad abbattere alcuni ostacoli nel processo di integrazione dei rifugiati nei Paesi di accoglienza.
Il progetto, in un’ottica di educazione all’inclusione e all’accoglienza, ha previsto azioni volte all’empowerment dei rifugiati; al superamento negli studenti universitari di pregiudizi e stereotipi sui rifugiati e pìù in generale sull’immigrazione e all’innovazione della didattica universitaria.

Metodologia
Il progetto CoLAb ha previsto il coinvolgimento di sette persone rifugiate provenienti dai diversi Paesi (Mali, Afghanistan, Siria, Niger, Camerun) con competenze e conoscenze professionali* di alto livello nello svolgimento all’interno di sette corsi universitari di lezioni, seminari e workshop che hanno raggiunto circa 400 studenti. Gli interventi dei rifugiati hanno avuto un carattere interdisciplinare offrendo la possibilità agli studenti di approfondire aspetti specifici delle singole discipline grazie alle competenze dei docenti ospiti rifugiati.

Il Consorzio Internazionale
Le Università europee che partecipano al progetto:

  • l’Institut des Hautes Etudes des Communications Sociales (IHECS - Bruxelles, Belgio);
  • l’University of the Arts Londra, London College of Communication (UAL-LCC- Londra, Regno Unito);
  • l’Université Clermont Auvergne (UCA - Clermont-Ferrand, Francia);
  • la Libera Università Maria Ss. Assunta (LUMSA - Roma, Italia);
  • l’IHECS Academy (Bruxelles, Belgio).

Per la realizzazione del progetto, in Italia la LUMSA ha ricevuto la collaborazione del Centro Astalli e della Comunità di Sant’Egidio.

Durata
Il progetto è durato 18 mesi a partire da maggio 2018 fino a novembre 2019.

Referente per l’Italia: prof. Paula Benevene
Coordinamento del progetto:
Prof. Paula Benevene
Prof. Simona De Stasio
Gruppo di lavoro
Prof. Gabriella Agrusti
Prof. Antonio Ciaschi
Prof. Maria Cinque
Prof. Massimiliano Scopelliti
Dott.sse Francesca Boldrini e Giulia Altea

*Docenti ospiti rifugiati
Nour Essa, siriana, biologa attualmente ricercatrice presso l'Ospedale Bambin Gesù
Dawood Yousefi, afghano, mediatore culturale
Soumaila Diawara, malese, esperto in scienze politiche e scrittore
Mohammad Jawad Haidari, afghano, mediatore culturale e interprete
Franck Tayodjo, camerunense, giornalista
Kamila Zahida, siriana, archeologa
Diza Maiga, nigerina, mediatrice culturale


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