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Diritto internazionale e sistema delle fonti

Diritto internazionale e sistema delle fonti

mercoledì 23 ottobre 2019
ore 9.30-18.00
Università LUMSA – Aula Magna
Via Filippo Parlatore 65 – Palermo

Il Dipartimento di Giurisprudenza-Palermo è sede di un convegno sul tema Diritto internazionale e sistema delle fonti. Tra modello accentrato e modello diffuso del controllo di costituzionalità.
 
L’incontro scientifico, in programma mercoledì 23 ottobre ore 9.30, è incentrato sul rapporto tra diritto internazionale e ordinamento giuridico statale, tematica di grande attualità, tenuto conto di alcune recenti pronunce della Corte costituzionale (cfr. sentenze 238/2014, 49/2015, 120/2018, 194/2018) che hanno aperto dibattito tra gli studiosi delle due discipline.

Il convegno, che è articolato in due sessioni cui contribuiscono molti accademici italiani, si aprirà con i saluti del prof. Giampaolo Frezza, prorettore alla Didattica, Università LUMSA, del prof. Gabriele Carapezza Figlia, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Università LUMSA, sede di Palermo, del dott. Salvatore Di Vitale, presidente del Tribunale di Palermo e dell’avv. Giovanni Immordino, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo.

Seguirà una breve introduzione ai lavori da parte del dott. Giuseppe Puma, ricercatore e docente di Diritto internazionale, Università LUMSA.

La prima sessione, Costituzione e diritto internazionale generale, presieduta dalla prof.ssa Monica Lugato (Università LUMSA), studierà la dinamica dei rapporti tra l’ordinamento italiano e le norme del diritto internazionale generale. Interverranno il prof. Francesco Salerno (Università di Ferrara), che analizzerà i limiti alla efficacia di norme internazionali generali nell’ordinamento italiano nella prospettiva della Corte costituzionale. Il dott. Pietro Faraguna (Università di Trieste) parlerà sulla nozione di “identità costituzionale” e a seguire il prof. Andrea Caligiuri (Università di Macerata) tratterà dei crimini internazionali e il limite della riserva di legge in materia penale.

Nella seconda sessione, Trattati e Carte su diritti umani nella giurisprudenza costituzionale, presieduta dal prof. Giuseppe Verde (Università di Palermo), la prof.ssa Stefania Ninatti (Università di Milano-Bicocca) illustrerà il modo in cui il giudice delle leggi, da un lato, ha costruito il suo “dialogo” con la Corte europea dei diritti dell’uomo e, dall’altro, ha impiegato il parametro “interposto”, costituito dalla CEDU, nelle sue più recenti pronunce.
La prof.ssa Monica Lugato (Università LUMSA) esaminerà un tema che si colloca al centro del dibattito giuridico e filosofico attuale: la libertà di culto tra Costituzione e CEDU.  La relazione del prof. Antonello Tancredi (Università di Palermo e Université de Nice "Sophia Antipolis") avrà ad oggetto la Carta sociale europea, che è stata assunta dalla Corte costituzionale alla stregua di parametro interposto in alcuni recenti giudizi di legittimità costituzionale. La prof.ssa Paola Mori, (Università Magna Graecia di Catanzaro) analizzerà il ruolo assegnato dalla giurisprudenza costituzionale alla Carta dei diritti fondamentali dell’UE nel sistema delle fonti dell’ordinamento italiano. La relazione della dott.ssa Alessia Fachechi (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”), infine, sarà incentrata sulla nozione di ordine pubblico ed il suo duplice rapporto con la Costituzione e con i trattati in materia di diritti umani.
Al prof. Ugo Villani (Università di Bari “Aldo Moro”), sono affidate le conclusioni generali del convegno.

La locandina

 

Pubblicato il 30/09/19 in : IN EVIDENZA
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