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Master in Scienza applicata ai beni culturali: metodi, materiali e tecnologie

A.A. 2018-2019

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Direttori
Prof.ssa Angela Mariani, prof. Maurizio Caciotta

Profilo professionale

La Legge 6 luglio 2002, n. 137 ("Delega per la riforma dell'organizzazione del Governo e della Presidenza del Consiglio dei ministri, nonché di enti pubblici") all’art. 10, “Delega per il riassetto e la codificazione in materia di beni culturali e ambientali, spettacolo, sport, proprietà letteraria e diritto d'autore”, ha investito il Governo della emissione di decreti legislativi per il riassetto di varie materie tra le quali i “Beni Culturali e Ambientali”.
Il Decreto Legislativo del 24 gennaio 2004 n°42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio”, ottempera alla delega e all’art. 29 (Conservazione), al comma 7, rimanda, per le definizioni dei “profili dei restauratori e degli altri operatori che svolgono attività complementari al restauro o altre attività di conservazione dei beni culturali mobili e delle superfici decorate di beni architettonici”, al decreto del Ministro adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della Legge 23 agosto 1988, n. 400, d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni”, perché materia dei Ministri “…quando la legge espressamente conferisca tale potere …”.

  • Il Decreto Ministeriale è stato emanato nel 2009 e fornisce le definizioni di:
  • Restauratore di beni culturali
  • Tecnico del restauro di beni culturali
  • Tecnici del restauro di beni culturali con competenze settoriali
  • Cooperatore delle figure professionali che intervengono nelle attività di conservazione dei beni culturali
    - All'attività di conservazione dei beni culturali mobili e delle superfici decorate di beni architettonici concorrono professionalità di carattere scientifico, quali quelle del
    chimico
    geologo
    fisico  
    biologo

ciascuno nell'ambito delle proprie competenze: tali professionalità si articolano sui livelli:

  • esperto scientifico di beni culturali
  • collaboratore scientifico di beni culturali

A valle di questo quadro normativo gli sbocchi professionali riguardanti i beni culturali mobili e le superfici decorate di beni architettonici, devono prevedere azioni dirette e indirette per limitare i processi di degrado dei materiali costitutivi dei beni, per assicurarne la conservazione, salvaguardandone il valore culturale, garantendo la corretta esecuzione secondo indicazioni procedurali, metodologiche ed operative. Queste devono essere individuate per la caratterizzazione dei materiali costitutivi analizzandone i dati relativi, le tecniche di esecuzione e lo stato di conservazione eseguendo direttamente i trattamenti conservativi e di restauro, svolgendo anche attività di ricerca, sperimentazione e didattica nel campo della conservazione.
Vanno preparate persone che siano in grado di prendersi cura della preparazione dei materiali necessari per gli interventi ed assumersi la responsabilità della supervisione dell'ambiente di lavoro e delle attrezzature,
Le figure che si intendono formare sono quelle innovative di esperto in tecnologie e metodologie scientifiche, per lo studio, il restauro e la conservazione dei beni culturali. L’ampio spetto di discipline e competenze che i partecipanti potranno acquisire durante il master sarà di enorme impatto sia sugli sbocchi professionali degli stessi, non limitati solo a campi attinenti le finalità del master, ma anche in vari ambiti scientifici e tecnologici all’avanguardia, sia sulla loro crescita maturazione nel campo della ricerca applicata allo studio di materiali e sistemi complessi (organici, inorganici, biologici e composizioni degli stessi) con l’ausilio di nuove tecnologie.

 

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