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Cronache di didattica a distanza: l’opinione di Gabriella Agrusti

Con la chiusura delle università, disposta con l’obiettivo di fronteggiare la minaccia del CoViD-19, l’Ateneo ha avviato sin dal 9 marzo 2020 un piano speciale per garantire il normale proseguimento delle lezioni, seppur a distanza, per tutti i corsi di laurea.

Consolidati i processi organizzativi ed entrati ormai appieno nelle dinamiche proprie di tale modello didattico, abbiamo raccolto le opinioni di numerosi docenti e scelto di condividerne alcune con tutta la comunità universitaria, con l’intenzione di offrire diversi spunti di riflessione, talvolta accademici e talvolta personali; talvolta filosofici e talvolta, perché no, con riferimenti diretti all’industria culturale.

Per inaugurare questo piccolo ciclo di contributi, “Cronache di didattica a distanza”, abbiamo scelto uno spunto di riflessione davvero interessante offerto dalla Prof.ssa Gabriella Agrusti, docente ordinario di Pedagogia sperimentale e presidente del corso di laurea in Scienze della formazione primaria.

Per la Prof.ssa Agrusti, «“Didactica artificium docendi sonat” è l’adagio comeniano che può riassumere il tempo presente, fatto di soluzioni non ordinarie che permettono di fare fronte all’emergenza, sfruttando al meglio i mezzi attraverso i quali i contenuti e le esperienze di apprendimento vengono proposti».

Pubblicato il 24/03/20 in : IN EVIDENZA

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