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Possibile ruolo della dinamica d’azione delle Heat Shock Proteins nella vulnerabilità individuale allo sviluppo del Disturbo Post traumatico da Stress (DPTS) in un modello murino

Componenti
Prof. Marco Costanzi  - Coordinatore (LUMSA)
Prof. Vincenzo Cestari (Univ. Di Roma La Sapienza)
Prof. Irena Nalepa (PAN)
Dott. Daniele Saraulli (CNR)
Dott.ssa Francesca D’Alessandro (LUMSA)

Partenariati nazionali e internazionali
CNR – Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia, Roma. (Daniele Saraulli)
Dipartimento di psicologia – Università Sapienza, Roma. (Vincenzo Cestari)
Institute of Pharmacology – PAN, Krakow, PL (Irena Nalepa)

Obiettivi della ricerca
Il Disturbo Post traumatico da Stress (DPTS) è un disturbo psichiatrico in cui la mancata regolazione della paura e delle risposte comportamentali connesse al ricordo traumatico ne costituisce il principale fattore d’insorgenza (Hartley & Phelps, 2010). Tuttavia, i motivi per cui solo alcuni soggetti esposti a una esperienza traumatica sviluppano il DPTS e perché il trattamento terapeutico può avere un effetto limitato in alcuni pazienti rimangono questioni ancora aperte (Wilker et al., 2014, McClung, 2015).
Scopo del progetto sarà di  indagare il ruolo delle heat shock proteins (Hsp) nella vulnerabilità individuale allo sviluppo del Disturbo Post traumatico da Stress (DPTS) in un modello murino.
Le Hsp costituiscono una famiglia evolutivamente conservata di proteine essenziali alla sopravvivenza cellulare in seguito a stress (Haslbeck et al., 2005; Zhang et al., 2010). Recenti ricerche hanno dimostrato che la regolazione di Hsp90 e del fattore di trascrizione HSF1, a cui è legata, svolgono un ruolo chiave nella modulazione della risposta neuronale in presenza di fattori di rischio ambientale, suggerendone il coinvolgimento nella suscettibilità individuale allo sviluppo di patologie psichiatriche (Hashimoto-Torii et al., 2014; Jochems et al., 2015).
Lo studio procederà attraverso la realizzazione di due fasi sperimentali: (i) nella prima fase verranno selezionati gli animali potenzialmente vulnerabili allo sviluppo della sintomatologia simil-DPTS; (ii) nella seconda fase si procederà alla valutazione biochimica della dinamica d’azione del complesso Hsp90-HSF1 in risposta all’attivazione dei recettori per i glucocorticoidi in soggetti a rischio e/o resilienti.
Le attività sperimentali necessarie allo svolgimento del progetto saranno svolte in collaborazione con l’Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia (IBCN) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma (Sapienza) e con l’Istituto di farmacologia dell’Accademia Polacca delle Scienze (PAN).

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