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Presentazione del libro di Dante Alimenti “Le mie radici”

Lunedì 24 marzo 2014
Dalle ore 17.00 alle ore 19.00
LUMSA - Aula Magna
Borgo Sant’angelo 13, Roma

Nel corso di un incontro presso la LUMSA, verrà presentato il libro postumo di Dante Alimenti, Le mie radici - Volumnia, Perugia, 2013 - in cui l’autore racconta la vita agra e semplice dei contadini. Gubbio, la città di pietra con la sua campagna umbra, sono lo sfondo di queste storie. L’umile Italia contadina è ritratta con serena nostalgia e umana simpatia. Persone e non personaggi, Stocco, Gino, Firmino, così come gli altri uomini, donne, animali e persino piante di cui si parla, sono qui tutti protagonisti di esistenze francescane a contatto con la natura.

Le radici di cui il testo parla sono quelle dell’autore ma sono anche quelle dell’intera civiltà contadina. Sotterranee e indimenticabili, devono nutrire ancora il nostro futuro con la loro saggezza.

Interventi di:
Mons. Vincenzo Paglia, Presidente Pontificio Consiglio per la Famiglia;
Gianni Letta;
Fabio Zavattaro, vaticanista TG1

Dante Alimenti (Gubbio 1934 - Roma 1988) - Giornalista, nel 1964 diventa redattore capo del TG1. In seguito diventa il primo "Vaticanista" della Rai, e collaboratore de L’Osservatore Romano e di altre pubblicazioni cattoliche. In questa veste segue le vicende di tre Papi: Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II (per ben 18 anni). Nel 1974 vince il primo premio del concorso giornalistico istituito dalla provincia di Perugia. Nel 1975 partecipa alla Biennale di Venezia con il documentario "Fratelli tra i fratelli: viaggio nello Zambia".

Nel corso della sua carriera giornalistica ha svolto anche un’intensa attività letteraria pubblicando opere su San Francesco d’Assisi, Sant’Antonio da Padova, Padre Pio, un’intervista immaginaria “Al seguito di Gesù”. E’ stato autore tra l’altro di “Il caso Lefevre”, “ Tg segreto”, “Polonia il golpe rosso”, “Storia dell’anno santo”, “Assisi una pace diversa”, come anche di numerose opere legate all’azione dei Pontefici con cui ha lavorato. “Guerriglieri per amore” (1973) è stato il suo primo romanzo. Molti suoi libri sono stati tradotti nelle principali lingue compreso il giapponese.


L'invito con il programma completo

Pubblicato il 12/03/14 in : IN EVIDENZA
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