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Scienza applicata ai beni culturali: metodi, materiali e tecnologie

A.A. 2017-2018

Registrazione anagrafica on line

Domanda di iscrizione

 

Tipologia corso
Master universitario di secondo livello

Titolo corso  
Scienza applicata ai beni culturali: metodi, materiali e tecnologie
Cultural Heritage Science: Methods, Materials and Technologies

Dipartimento
Giurisprudenza, Economia, Politica e Lingue moderne

Direttori
Prof.ssa Angela Mariani, prof. Maurizio Caciotta

Consiglio del Master
Il Consiglio del Master è attualmente composto dalla prof.ssa Angela Mariani, dal prof. Maurizio Caciotta e  sarà richiesta la partecipazione dei rappresentanti di: Pontificio Consiglio della Cultura, Banco BPM, Musei Vaticani, Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, rappresentante LUMSA, rappresentante GNOSIS Rete di Imprese.

Comitato scientifico
Prof. Maurizio Caciotta, dott.ssa Licia Capodiferro, dott. Roberto Colasanti, prof. Paolo Crisostomi, ing. Giorgio D’Ercoli, rappresentante Musei Vaticani, rappresentante dell’Istituto Superiore per la Consefrvazione ed il Restauro, ing. Carmela Malomo  prof.ssa Monica Martelli Castaldi, prof.ssa Angela Mariani, dott.ssa Marina Masone, dott. Giorgio Mori, dott.ssa Marina Pennini, dott.ssa Sonia Ravera, prof. Giuseppe Schirripa Spagnolo, prof.ssa Fabrizia Somma.

Requisiti di ammissione
Laurea magistrale oppure Laurea specialistica oppure Laurea ante DM 509/1999 (vecchio ordinamento) o titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo dal comitato scientifico del Master.

Il Master è riservato a laureati nelle classi di Lauree LM10 (Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali), LM11 (Conservazione e Restauro dei Beni Culturali), LM17 (Fisica), LM22 (Ingegneria Chimica), LM23 (Ingegneria Civile), LM24 (Ingegneria dei Sistemi Edilizi), LM25 (Ingegneria dell'Automazione), LM26 (Ingegneria della Sicurezza), LM27 (Ingegneria delle Telecomunicazioni), LM28 (Ingegneria Elettrica), LM29 (Ingegneria Elettronica), LM30 (Ingegneria Energetica e Nucleare), LM31 (Ingegneria Gestionale), LM32 (Ingegneria Informatica), LM33 (Ingegneria Meccanica), LM34 (Ingegneria Navale), LM35 (Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio), LM54 (Scienze Chimiche), LM71 (Scienze e Tecnologie della Chimica Industriale), LM73 (Scienze e Tecnologie Forestali ed Ambientali), LM74 (Scienze e Tecnologie Geologiche), LM75 (Scienze e Tecnologie per l'Ambiente e il Territorio), LM76 (Scienze Economiche per l'Ambiente e la Cultura).

I laureati magistrali, in possesso di altra tipologia di titolo di studio, possono essere ammessi al master previa analisi del curriculum studiorum e colloquio. L’analisi del curriculum e il colloquio saranno effettuati dal comitato scientifico del Master.

Profilo professionale
La Legge 6 luglio 2002, n. 137 ("Delega per la riforma dell'organizzazione del Governo e della Presidenza del Consiglio dei ministri, nonché di enti pubblici") all’art. 10, “Delega per il riassetto e la codificazione in materia di beni culturali e ambientali, spettacolo, sport, proprietà letteraria e diritto d'autore”, ha investito il Governo della emissione di decreti legislativi per il riassetto di varie materie tra le quali i “Beni Culturali e Ambientali”.
Il Decreto Legislativo del 24 gennaio 2004 n°42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio”, ottempera alla delega e all’art. 29 (Conservazione), al comma 7, rimanda, per le definizioni dei “profili dei restauratori e degli altri operatori che svolgono attività complementari al restauro o altre attività di conservazione dei beni culturali mobili e delle superfici decorate di beni architettonici”, al decreto del Ministro adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della Legge 23 agosto 1988, n. 400, d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni”, perché materia dei Ministri “…quando la legge espressamente conferisca tale potere …”.
Il Decreto Ministeriale è stato emanato nel 2009 e fornisce le definizioni di:

  • Restauratore di beni culturali
  • Tecnico del restauro di beni culturali
  • Tecnici del restauro di beni culturali con competenze settoriali
  • Cooperatore delle figure professionali che intervengono nelle attività di conservazione dei beni culturali
    • All'attività di conservazione dei beni culturali mobili e delle superfici decorate di beni architettonici concorrono professionalità di carattere scientifico, quali quelle del
      • chimico,
      • geologo,
      • fisico  
      • biologo,

ciascuno nell'ambito delle proprie competenze: tali professionalità
si articolano sui livelli:

  • esperto scientifico di beni culturali,
  • collaboratore scientifico di beni culturali,

A valle di questo quadro normativo gli sbocchi professionali riguardanti i beni culturali mobili e le superfici decorate di beni architettonici, devono prevedere azioni dirette e indirette per limitare i processi di degrado dei materiali costitutivi dei beni, per assicurarne la conservazione, salvaguardandone il valore culturale, garantendo la corretta esecuzione secondo indicazioni procedurali, metodologiche ed operative. Queste devono essere individuate per la caratterizzazione dei materiali costitutivi analizzandone i dati relativi, le tecniche di esecuzione e lo stato di conservazione eseguendo direttamente i trattamenti conservativi e di restauro, svolgendo anche attività di ricerca, sperimentazione e didattica nel campo della conservazione.
Vanno preparate persone che siano in grado di prendersi cura della preparazione dei materiali necessari per gli interventi ed assumersi la responsabilità della supervisione dell'ambiente di lavoro e delle attrezzature,
Le figure che si intendono formare sono quelle innovative di esperto in tecnologie e metodologie scientifiche, per lo studio, il restauro e la conservazione dei beni culturali. L’ampio spetto di discipline e competenze che i partecipanti potranno acquisire durante il master sarà di enorme impatto sia sugli sbocchi professionali degli stessi, non limitati solo a campi attinenti le finalità del master, ma anche in vari ambiti scientifici e tecnologici all’avanguardia, sia sulla loro crescita maturazione nel campo della ricerca applicata allo studio di materiali e sistemi complessi (organici, inorganici, biologici e composizioni degli stessi) con l’ausilio di nuove tecnologie

Obiettivo del Master
La complessità della sfida nella Fase di Restauro del reperto artistico appena scoperto, sta prima di tutto nell’identificarlo come tale, evitando di trovarsi di fronte ad una falsificazione, e si deve, poi, ottemperare alla necessità di recuperarne il suo messaggio culturale e la sua storia, stabilizzandolo rispetto al nuovo ambiente nel quale verrà conservato per la sua fruibilità. Nel restauro si ricorre a tutto ciò che la ricerca scientifica ha messo a disposizione dei fisici, chimici, ingegneri e architetti in termini di metodologie e strumenti, per rimuove dal Bene Culturale, tutto ciò che nel tempo ha agito su di esso nel senso dell’offuscamento del suo messaggio. Soprattutto sono di particolare rilevanza le tecniche analitiche innovative di analisi avanzata e gli approcci di campionamento che permettono di avanzare e superare i limiti dell’attuale analisi dei materiali. La strumentazione utilizzata per i Beni Culturali non è semplicemente quella utilizzata a livello produttivo, ma deve essere elaborata per adeguarla a standard qualitativi particolarmente alti e richiede adattamenti avanzati per poter applicare metodi innovativi e desueti che sono all’avanguardia nel campo della diminuzione entropia informativa del modello scientifico del reperto.
Nella conservazione del patrimonio storico artistico si devono considerare i più recenti progressi della ricerca sugli elementi materici, sui fenomeni di degrado, sulle strategie di conservazione. Ciò rende possibile affrontare in modo efficace ed efficiente (anche sotto il profilo prettamente economico) i problemi di diagnosi e l’applicazione dei trattamenti da mettere in atto per la conservazione e fruizione. In particolare, i cambiamenti ambientali, amplificati dai cambiamenti climatici, sono una significativa minaccia per la sostenibilità del patrimonio culturale italiano. La fase di Conservazione richiede una grande attenzione all’ambiente nel quale il Bene Culturale si trova, o viene introdotto per la sua fruizione. Lo scopo è quello di tramandarlo alle future generazioni e di adeguare l’ambiente in cui risiede, agli standard conservativi adeguati al suo modello scientifico. Questo impone il problema del controllo ambientale che comporta sensoristica, elettronica, sviluppo di codici informatici sia di data mining che di gestione automatizzata (neuronale, fuzzy logic, artificial intelligence, etc.).

Destinatari
Analisi del fabbisogno formativo
Il Master si rivolge a chi intende approfondire l’aspetto tecnico e metodologico degli studi di ciascun iscritto, strutturandosi sulle reali esigenze e le opportunità occupazionali inerenti i Beni Culturali: i partecipanti potranno confrontarsi con i diversi contesti e orientare i propri percorsi professionali grazie alla interazione con specialisti inseriti in questo particolare mondo, per la valorizzazione del patrimonio storico ed artistico come manager nelle aziende che operano nel settore libero professionista nel campo della comunicazione legata ai beni culturali o come organizzatore di eventi.
I “Laboratori Professionalizzanti” sono un momento fondamentale e imprescindibile dell'iter formativo.
I partecipanti potranno sviluppare gli strumenti metodologici per la gestione tecnica di restauro e conservazione, a supporto dell’economica e della progettazione per la promozione e la comunicazione del settore.
Fornisce elementi per comprendere le potenzialità dell'arte oltre ad approfondire le strategie nel settore culturale.
Capacità di apprendimento
Il miglioramento della capacità di apprendimento è un obiettivo educativo importante e vitale che richiede lo sviluppo non solo di specifiche capacità di apprendimento, ma anche di un meccanismo di controllo esecutivo che accede e combina l'apprendimento delle competenze. L’attività di apprendimento deve essere formalmente completata attraverso attività pratiche
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Si prevede autonomia di giudizio, nel senso di saper un giudizio circostanziato e rigoroso sui temi quali la competenza del lessico interculturale per esprimere i contenuti e argomentare sulla utilizzazione degli strumenti di ricerca propri del restauro e della conservazione dei Beni Culturali.

Contenuti del Master
Obiettivi formativi

Attività di base
Recupero delle conoscenze, di chimica, fisica e scienze biologiche per la conservazione della informazione che, nei Beni Culturali, risiede sulla superficie dei manufatti

  • Chimica e Fisica delle superfici
  • Processi degenerativi nel deterioramento dei Beni Culturali
  • Tecniche spettroscopiche per la diagnostica dei materiali.

Attività caratterizzanti
Dalle attività di base, che puntualizzano le specifiche teoriche della conoscenza necessaria ad affrontare il problema informativo dei Beni Culturali, si possono costruire gli strumenti specifici per i campi di intervento che vengono affrontati dalle attività caratterizzanti.

  • Sensoristica e Analisi Complessa dei Dati per i Beni Culturali
  • Architettura per i Beni Culturali
  • Restauro e Conservazione dei Beni Culturali
  • Materiali per i Beni Culturali
  • Metodi e Sistemi per la Diagnosi del Restauro nei Beni Culturali
  • Interazione Ambiente – Bene Culturale
  • Analisi archeologiche
  • Applicazioni per la Fruizione dei Beni Culturali

Attività affini o integrative
Utilizzazione produttiva dei Beni Culturali per la quale occorrono conoscenze che ne possano mettere a frutto le potenzialità di resa economica.
Attività a scelta libera dello studente, attività di preparazione della prova finale e  conoscenza lingua straniera,  attività pratiche

  • Sistemi Elettronici per i Beni Culturali
  • Marketing per lo sviluppo produttivo dei Beni Culturali
  • ICT applicata al Patrimonio Culturale
  • Normative per Beni Culturali e l'Ambiente

Laboratorio Professionalizzante
Estensione della propria esperienza professionale a contatto con strutture e professionisti ben inseriti nel campo dei Beni Culturali.

Struttura

  • Numero massimo di partecipanti: 20
  • Numero minimo di partecipanti:8
  • Ore complessive di formazione 1500 così ripartite:
    • lezioni frontali: 522 ore (477 lezioni + 45 conferenze)    
    • periodo di stage o project work: 120 ore
    • studio individuale: 823 ore
  • Verifiche scritte:3

Modalità di erogazione della didattica: convenzionale e teledidattica
Lingua della didattica: italiana

Programmi
Sistemi Elettronici per i Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; SSD ING-INF/01
I sistemi elettronici che vengono utilizzati per il controllo delle apparecchiature di misura ed analisi per il restauro dei beni culturali e per la gestione dei sistemi che consentono la loro fruizione, sono caratteristici di questa disciplina. Propedeutico al corso di” ICT applicata al Patrimonio Culturale

Sensoristica e Analisi Complessa dei Dati per i Beni Culturali
54 ore; 5 CFU; ING-INF/07
I sensori che permettono il rilievo dei parametri di inquinamento fisico, chimico e biologico delle superfici dei beni culturali, dove risiede l’informazione storico-artistica che si vuole ripristinare e conservare, hanno caratteristiche le più svariate e se ne devono conoscere i principi di funzionamento. La massa dei dati va poi esaminata, per ottimizzare i processi di recupero e conservazione.

Architettura per i Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; ICAR/18
L’architettura degli edifici antichi, analizzata attraverso l’approfondimento delle tecniche dell’epoca di edificazione, ma anche le moderne metodologie scientifiche e strumentali relative alla diagnostica diretta delle condizioni di sicurezza strutturale degli edifici di interesse culturale.

Chimica e Fisica delle superfici
51 ore; 5 CFU; FIS/07
Sulla base del fatto che l’informazione dei beni culturali riguardo ai codici di comunicazione del passato è sulla superficie dei manufatti, questa va recuperata e preservata. La chimica come recupero delle ingiurie dell’ambiente, nel tempo, la fisica come strumento diagnostico sono la base fondamentale dell’approccio scientifico al restauro e alla conservazione dei beni culturali. Propedeutica al corso è quello di “Tecniche spettroscopiche per la diagnostica dei materiali

Restauro e Conservazione dei Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; L-ANT/10
Metodologie di restauro e di conservazione principalmente indirizzate a pitture e affreschi e codici.

Materiali per i Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; ING-IND/22
Studio dei materiali utilizzati dagli artisti-tecnologi del passato, della loro evoluzione nel corso del tempo e del recupero delle loro caratteristiche originali, ove possibile

Metodi e Sistemi per la Diagnosi del Restauro nei Beni Culturali
39 ore; 4 CFU; ICAR/19
Le metodologie fisico chimiche, integrate fra loro, costruiscono una carta di identità particolare del bene culturale, che ne arricchisce il valore intellettuale

Marketing per lo sviluppo produttivo dei Beni Culturali
21 ore; 2 CFU; SECS-P/06
Esiste un mercato dei beni culturali. Ammesso che sia originale, un manufatto artistico ha mercato, soprattutto come bene rifugio. La struttura di questo mercato è particolare e va esaminata anche in relazione alla influenza sulla dimensione degli operatori del restauro e della conservazione.

ICT applicata al Patrimonio Culturale
30 ore; 3 CFU; ING-INF/05
L’Information and Communication Technology invade, con applicazioni nuove e sorprendenti, la fruizione attiva, dei beni culturali. In stretta correlazione con il corso di “Sistemi Elettronici per i Beni Culturali”, si studiano i migliori risultati della tecnologia avanzata

Normative per Beni Culturali e l'Ambiente
21 ore; 2 CFU; IUS/21
La normativa italiana, europea ed internazionale sui beni culturali è matura, articolata ed in continuo aggiornamento.

Interazione Ambiente – Bene Culturale
39 ore; 4 CFU; CHIM/12
Un bene culturale restaurato deve essere conservato in un ambiente, di solito diverso da quello originario sotterraneo, sottomarino o in ambiente atmosferico. Vanno analizzate le possibili interazioni dell’ambiente di conservazione dopo il restauro. Il corso interagisce con quello di “Processi degenerativi nel deterioramento dei Beni Culturali” e “Applicazioni per la Fruizione dei Beni Culturali

Processi degenerativi nel deterioramento dei Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; BIO/03
Questo corso è il completamento di “Chimica e Fisica delle superfici”. Infatti le superfici, nell’arco del tempo e a secondo della struttura materiale, le superfici sono anche oggetto di attacchi biologici, che debbono essere contrastati. Al corso è propedeutico quello di “Tecniche spettroscopiche per la diagnostica dei materiali.” ed è correlato con quello di “Interazione Ambiente – Bene Culturale

Analisi archeologiche
30 ore; 3 CFU; L-ANT/10
La panoramica applicativa delle analisi archeologiche anche applicate alle opere moderne in anticipo rispetto alle procedure di conservazione per il futuro, viene presentato in questo corso, che estende il concetto di bene culturale che porta un messaggio dal passato e quello che vuole lanciarlo verso il futuro.

Applicazioni per la Fruizione dei Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; ING-INF/05
Vengono approfondite le metodologie di fruizione dei beni culturali restaurati, alla luce delle nuove idee della loro sedimentazione nella crescita della cultura a livello globale. C’è una interazione con la scelta dell’”ambiente” più adatto nel quale si esercita la fruizione. La relazione con il corso di “Interazione Ambiente – Bene Culturale” è evidente.

Tecniche spettroscopiche per la diagnostica dei materiali.
12 ore; 1 CFU; FIS/03
Il corso considera la parte principale delle procedure di analisi dei corsi di “Chimica e Fisica delle superfici” e “Processi degenerativi nel deterioramento dei Beni Culturali” e tratta delle tecniche spettroscopiche relative alla analisi della luce riflessa a verie frequenze delle onde elettromagnetiche. L’analisi più specifica dei vari campi di frequenza, viene esplorata nelle “Conferenze”.

Conferenze
Infrarossi e Luce di Sincrotrone
10 ore; 1 CFU; FIS/03
In connessione col corso di “Tecniche spettroscopiche per la diagnostica dei materiali”. Metodi delle basse frequenze delle onde elettromagnetiche ed sistemi modulabili in frequenza.

Tera Hertz, Visibile, Raman, Laser
11 ore; 1 CFU; FIS/03
In connessione col corso di “Tecniche spettroscopiche per la diagnostica dei materiali”. Metodi delle frequenze medie ed alte delle onde elettromagnetiche.

Lapidei, Metalli, Materiali moderni
8 ore; 1 CFU; CHIM/12
Tecniche di restauro e conservazione su materiali “rigidi”. Anche materiali di supporto ai beni culturali “immateriali”.

Carta, Stoffe, Conservazione dell’arte contemporanea
7 ore; 1 CFU; CHIM/12
Tecniche di restauro e conservazione su materiali “flessibil”.  Anche materiali di supporto ai beni culturali “immateriali”.

Dipinti su tela e tavola, Dipinti murali
9 ore; 1 CFU; CHIM/12
Tecniche di restauro e conservazione su mateirali “classici”.

Docenti
Prof. Cipriano Bartoletti (Università degli Studi “La Sapienza” - Dipartimento di elettrotecnica
Ex tecnico categoria EP area scientifica ed elaborazione dati);

Prof.ssa Chiara Battocchio (Università degli Studi “Roma Tre” - Dipartimento di Scienze - Laboratorio di chimica dei materiali, professore associato);

Prof.ssa Paola Biocca (università degli studi “roma tre” - dipartimento di scienze - surface analysis laboratory ,dottoranda);

Prof. Maurizio Caciotta (Università degli Studi “Roma Tre” - Dipartimento di Scienze –Laboratorio di misure, professore ordinario senior);

Ing. Licia Capodiferro (Fondazione “Ugo Bordoni” – Centro di competenze politiche dell’information and communication technology);

Prof.ssa Annalaura Casanova (Università degli Studi “Roma Tre” - Dipartimento di Scienze – Centro per lo studio di Roma, borsista);

Dott. Roberto Colasanti (Comando carabinieri tutela patrimonio culturale - Database of stolen works of art, capo ufficio comando);

Prof.ssa Barbara Cosciotti (Università degli Studi “Roma Tre” - Dipartimento di matematica e fisica - laboratorio di fisica applicata alla terra ed ai pianeti, assegnista di ricerca);

Dott. Lorenzo Cozzella (Finmeccanica one company, selex-es, application developer, team leader, and project manager);

Prof. Paolo Crisostomi (Università degli Studi “La Sapienza” – Archeologia, storia e fonti del documento audiovisivo, docente a contratto);

Dott. Stefano Franchi (università degli studi “Roma Tre” - dipartimento di scienze - surface analysis laboratory, dottorando);

Dott.ssa Carmela Malomo (ProArt srl, Ingegnere);

Prof.ssa Monica Martelli Castaldi (Università Suor Orsola Benincasa - Conservazione e restauro dei beni culturali - Pompeii sustainable conservation project, docente);

Dott.ssa Marina Masone (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale - servizio certificazioni ambientali, funzionaria);

Prof. Carlo Meneghini (Università degli studi “Roma Tre” - dipartimento di scienze - laboratorio raggi x, professore associato);

Dott. Giorgio Mori (Accademia delle Belle Arti de L’Aquila - Teoria e storia del restauro, restauratore);

Prof. Claudio Oleari (Università degli Studi di Parma - Dipartimento di Fisica e Scienze della terra - gruppo di lavoro di colorimetria e reflectoscopia della società italiana di ottica e fotonica, professore ordinario senior);

Dott.ssa Marina Pennini (Aurea Sectio srl, restauratrice);

Dott.ssa Carlotta Pucci (Università degli Studi “Roma Tre” - Dipartimento di Scienze –  Laboratorio di misure, borsista post dottorato);

Dott.ssa Sonia Ravera (Università degli Studi del Molise – Dipartimento bioscienze e territorio, ricercatrice);

Prof. Giuseppe Schirripa Spagnolo (Università degli Studi “Roma Tre” - Dipartimento di Matematica e Fisica - Electronic for Security and Cultural Heritage Research – Laboratory, Professore Associato);

Prof.ssa Fabrizia Somma (Università degli Studi “Roma Tre” - Dipartimento di Scienze - Spettroscopia ottica di film sottili, professore associato);

Prof. Giovanni Stefani (Università degli Studi “Roma Tre” - Dipartimento di Scienze - Surface Analysis Laboratory , professore ordinario senior);

 

Project Work
GNOSIS RdI
(Sis.Con. srl, Se.Te.L. Group srl, 3TP srl, E.V.O. srl)

Laboratori professionalizzanti
Laboratorio di Diagnostica e Conservazione Musei Vaticani
Competenze operative tecnico-scientifiche generali;

Laboratorio Lapidei e Calchi -  Musei Vaticani
Competenze operative su restauro lapidei;

Laboratorio Restauro Pitture – Musei Vaticani
Competenze operative su restauro Pitture;

Fondazione “Ugo Bordoni - Centro di Competenza "Gestione dell'Informazione"
Competenze nell’ambito della ICT applicata ai Beni Culturali;

Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale - Reparto Operativo - Sezione Elaborazione Dati
Competenze nell’ambito della gestione dei data base applicati ai Beni Culturali;

Laboratorio di Restauro dei Dipinti Murali e dei Manufatti Lapidei - Conservazione e Restauro dei Beni Culturali - Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”
Competenze operative su restauro lapidei dipinti murali e opere musive

Aurea Sectio srl
Competenze operative nella gestione dei cantieri per il restauro dei Beni Culturali;

Impresa “Giorgio Mori” srl
Competenze operative nella gestione dei cantieri per il restauro dei Beni Culturali;

Studio “P. Crisostomi” srl
Competenze operativo il restauro di certe e cuoi;

Leonardo Severini – Restauro e Conservazione Dipinti srl
Competenze operative su restauro dipinti;

Restauratori senza Frontiere – Interventi d’Urgenza - onlus
Competenze operative sugli interventi d’urgenza sulle opere d’arte con la Protezione Civile;

Studio di Restauro Angelucci s.a.s di Lanuti Stefano sas
Competenze operative su restauro dipinti;

El.En. spa
Applicazioni Laser ai Beni Culturali;

Irides sas
Interventi sul territorio;

Istututo Superiore per la Conservazione ed il Restauro
Restauro Metalli;

Piacenti spa
Interventi su territorio Internazionale;

Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, Spaziale e dei Materiali Università degli Studi di Palermo
Tecniche di analisi delle superfici;

Museo di Carpineto Romano
Conservazione opere tessili;

Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri
Restauro e Conservazione di Carte, stoffe metalli.

Sede
LUMSA, piazza delle Vaschette,101

Durata
15 mesi

Periodo
Inizio lezioni: novembre 2017

Orario
Da lunedì a venerdì :17.45 – 20.00

Iscrizioni
Data scadenza: 31 dicembre 2017

1. Consegnare a mano o inviare per posta a mezzo raccomandata a/r la domanda di iscrizione e gli allegati  all’indirizzo: Sis.Con. srl, via dei motoristi, 42 – 00143 Roma

2.    La documentazione da allegare alla domanda di iscrizione è la seguente:

  • 1 fototessera
  • 1 marca da bollo da 16,00 euro
  • Documento di riconoscimento e codice fiscale
  • Copia del certificato di laurea debitamente sottoscritto
  • CV
  • Copia del bonifico della tassa di iscrizione
  • Copia della registrazione sul sito LUMSA

Quota di iscrizione e modalità di pagamento

Costo: € 2.000,00

Il pagamento è così ripartito:

I rata: € 600,00 contestuale all’iscrizione versata sul c/c intestato a
LUMSA - UBI Banca S.p.A
Codice IBAN IT 57 B 03111 03226 000000005620

(Specificando nella causale nome e cognome e il titolo del corso).
Rimborsabile esclusivamente in caso di mancata attivazione /non ammissione al Master

II rata: € 700,00 entro 1 mese dall’attivazione del Master
III rata: € 700,00 entro 2 mesi dall’attivazione del Master
versate sul c/c intestato a
Sis.Con. srl – CREDEM Banca
CODICE IBAN IT51 T 0303203203010000001524

(Specificando nella causale nome e cognome, il titolo del corso e II Rata o III Rata)

Alla somma complessiva della II e III rata di € 1.400,00,  sarà sottratta, equamente divisa tra tutti gli iscritti, l’ammontare della cifra delle sponsorizzazioni.
Gli studenti saranno tempestivamente avvisati della cifra da pagare, alla chiusura delle iscrizioni.

Le copie, scannerizzate delle ricevute dei bonifici effettuati devono essere inviate via e-mail a amministrazione@sis-con.it

Titolo rilasciato
Master di secondo livello in Scienza applicata ai beni culturali: metodi, materiali e tecnologie. (il conseguimento è subordinato alla frequenza non inferiore all’80% delle lezioni e al superamento della prova finale).

Il Master attribuisce 60 Crediti Formativi Universitari.

Informazioni
Prof. Maurizio Caciotta
maurizio.caciotta@sis-con.it

Corsi di Laurea Master e Post Laurea